Muratura armata e rivestimento in legno per la Casa della Musica di Mario Cucinella Architects

Published
26 Oct 2023

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Il progetto è vincitore del premio POROTON® 2022 ex aequo con la cooperativa sociale di Erba dello studio ifdesign<br /> Un edificio scultoreo e innovativo, che sceglie di essere all'avanguardia da un punto di vista strutturale e impiantistico e allo stesso tempo essere simbolo e luogo di aggregazione per Pieve di Cento, cittadina emiliana colpita dal terremoto del 2012, pronta a rinascere anche grazie alla sua forte tradizione musicale.

La Casa della Musica progettata dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects è vincitrice del premio POROTON® 2022, una iniziativa organizzata dal Consorzio Poroton Italia per valorizzare e divulgare le buone pratiche del progettare e costruire architetture in laterizio di qualità. Il progetto si inserisce all’interno del piano di ricostruzione seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna del 2012, anche per questo lo studio ha scelto moderni sistemi costruttivi in laterizio, che garantiscono alte prestazioni sismiche, oltre ad una evidente versatilità.

Questo il giudizio della giuria, composta da Arch. Paolo Orsini, Ing. M.Arch.AA ARB Luca Peralta e dal Presidente del Consorzio Stefano Midolini:

“È un edificio iconico e scultoreo, il risultato di una composizione e giustapposizione di cilindri, più precisamente 9 laboratori musicali ed un blocco servizi, che ricordano formalmente degli strumenti musicali. Allo spazio “concavo”, più intimo e definito all’interno delle sale, si contrappone lo spazio “convesso”, tra i cilindri: uno spazio di collegamento e di aggregazione, una “piazza” interna che distribuisce in modo fluido i vari ambienti senza fare ricorso a corridoi” e proseguono “Se da un lato il progetto appare architettonicamente innovativo ed inusuale, dall’altro risulta allo stesso tempo accogliente e familiare, forse per rimandi a forme semplici di alcune architetture note del passato (ad esempio ai villaggi nuragici) o forse anche per rimandi astratti a forme che appartengono al mondo vegetale o al mondo della biologia. In questo specifico contesto l’esemplare utilizzo della muratura armata POROTON® si è rivelato vincente sia per poter generare in modo flessibile forme curve ma, anche per poter garantire importanti prestazioni soprattutto sotto il profilo della sicurezza sismica, dell’inerzia termica e dell’isolamento acustico, per le importanti masse messe in gioco”.

L’edificio di Mario Cucinella è vincitore ex aequo con la cooperativa sociale onlus Noivoiloro di Erba dello studio milanese ifdesign, al quale professionearchitetto ha dedicato un articolo.

©Moreno-Maggi

Il progetto per uno spazio dedicato alla musica

La Casa della Musica di Pieve di Cento nasce dalla volontà di creare spazi adeguati per il Circolo di musica pievese e la Scuola media ad indirizzo musicale. Si tratta quindi di un luogo non solo simbolico nell’ambito della ricostruzione post-sisma ma anche concretamente funzionale per l’aggregazione e la formazione.

L’edificio si costituisce di nove laboratori collegati da una sorta di piazza che regola la distribuzione e i flussi, creando uno spazio di attraversamento e condivisione, utilizzato anche per le prove di gruppo e per piccoli saggi.

©Moreno-Maggi

Il linguaggio architettonico scelto si ispira alla tradizione musicale della città, i vari elementi sono come strumenti di un’orchestra; questa suggestione è sottolineata anche dal rivestimento in legno di rovere che avvolge i volumi sia internamente che esternamente, concorrendo allo stesso tempo a contenere ed amplificare i suoni.

Il progetto coinvolge non solo il singolo edificio, ma anche lo spazio pubblico circostante offrendosi anche come ruolo di ritrovo cittadino, come sottolinea la panca in legno che gira intorno all’edificio ; il lotto è raggiunto da una pista ciclabile che lo connette al centro cittadino e al nuovo quartiere di espansione posto a sud del centro storico. La Casa della Musica è dunque uno spazio fruibile in ogni momento della giornata, un luogo di aggregazione per la comunità, non soltanto in ambito musicale.

©Moreno Maggi

Le soluzioni costruttive POROTON® adottate da Mario Cucinella Architects

L’edificio è costituito da dieci corpi di forma cilindrica che si intersecano tra loro realizzati con struttura in muratura portante armata POROTON® su fondazione costituita da una platea in c.a. di spessore 40 cm. I progettisti hanno scelto di utilizzare i blocchi POROTON® perché in grado di accompagnare al meglio la muratura curva che caratterizza il progetto e perché sapevano di poter contare contemporaneamente su tre caratteristiche fondamentali per il progetto:

  • sicurezza strutturale
  • grande inerzia termica
  • elevato isolamento acustico

La muratura portante dei cilindri è stata realizzata con blocchi POROTON® P800 MA di spessore 25 cm e 30 cm. Ogni cilindro possiede un cordolo di sommità sul quale sono state ancorate le travi in acciaio di sezione variabile (HEA 180/200/260) che sostengono sia i solai di copertura sia i petali superiori.

©Bruno Sanghita

Gli elementi a petalo disposti sulla copertura sono costituiti da una lamiera di acciaio da 6 mm nervata all’estradosso con piatti di acciaio di spessore 6 mm; oltre a caratterizzare l’edificio, fungono da protezione dagli agenti atmosferici per il legno e la panca perimetrale.

L’ispirazione alla cassa armonica lignea degli strumenti musicali è stata alla base delle scelte dei materiali di rivestimento interni ed esterni: il rivestimento in facciata ventilata fatta con doghe curve di rovere garantisce ottime prestazioni energetiche; l’interno della Casa della Musica è composto da singole unità dotate di una propria autonomia e intimità, e l’elemento ligneo è declinato anche nel rivestimento interno alle aule, realizzato con pannelli in legnomagnesite.

Sempre negli spazi interni si è prestata molta attenzione agli aspetti acustici, attraverso l’uso di materiali e strategie per la riduzione del riverbero, oltre all’utilizzo di pannelli finiti con una fresatura orizzontale che riprende le fughe del rivestimento esterno.

Il sistema impiantistico a basso impatto

Il progetto è stato sviluppato attuando ed ottimizzando le strategie di tipo “passivo”, ottenendo la classe energetica A. Le soluzioni impiantistiche sono idonee a soddisfare le esigenze di benessere ambientale, integrazione con il contesto, risparmio energetico, manutenzione e gestione sostenibile. Per ottenere questi obiettivi si è lavorato per realizzare una struttura ad alto contenuto tecnologico, efficiente dal punto di vista energetico e pienamente rispondente alla normativa vigente.

Un sistema di impianti autonomo aula per aula garantisce un utilizzo flessibile degli spazi nelle diverse ore del giorno. In particolare, il sistema di climatizzazione è composto da unità interne ad espansione diretta del tipo VRF e da recuperatori di calore autonomi per ciascuna aula.

©Moreno Maggi

I consumi elettrici dell’illuminazione sono garantiti da un impianto fotovoltaico costituito da 38 pannelli per un totale di 9,5 kWp. I pannelli sono applicati sul grande petalo di copertura centrale; un accurato studio di integrazione ha permesso di salvaguardare l’impatto visivo dal basso garantendo comunque l’accessibilità per la manutenzione ed un corretto orientamento. Tutte le lampade del nuovo edificio sono ad alta efficienza (LED); il sistema di stripLed posizionati in copertura, funge da illuminazione scenica e al contempo pubblica, sfruttando la conformazione dei petali come veri e propri elementi di diffusione luminosa.

©Moreno Maggi

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